RACCOLTA ORGANICO - SACCHETTI BIODEGRADABILI COMPOSTABILI

RACCOLTA ORGANICO - SACCHETTI BIODEGRADABILI COMPOSTABILI

Nel contenitore marrone per l'esposizione del rifiuto organico (utilizzate il contenitore grande, il contenitore piccolo da sottolavello va utilizzato solo in casa e non per esporre i rifiuti) si possono utilizzare solo sacchetti biodegradabili compostabili.

I sacchetti biodegradabili (non compostabili) possono decomporsi, in un determinato lasso di tempo entro 6 mesi, in elementi più semplici organici e in parte sintetici.

Per questo motivo le shopper biodegradabili non devono essere assolutamente riutilizzate per la raccolta dei rifiuti umidi.

 

 

I sacchetti biodegradabili compostabili invece sono “mollicci“ al tatto, ottenuti a partire da sostanze vegetali. In particolare il materiale più utilizzato per la produzione d buste della spesa compostabili è il Mater-Bi, un derivato del Mais, ma sono ottenuti anche da amido di patata o poliestere.

Trattandosi dunque di prodotti di origine vegetale, il processo di decomposizione è molto più semplice e veloce (3 mesi) e l’impatto ambientale davvero molto ridotto.

Solo questi sacchetti  possono essere inseriti nella compostiera o utilizzati nella raccolta differenziata come contenitori dell’umido (o rifiuti organici): come gli scarti vegetali potranno essere compostati e trasformati in terriccio fertile.

Guardando il sacchetto bisogna fare riferimento alla dicitura di conformità della norma EN13432:2002 e cercare sul sacchetto la frase “Prodotto biodegradabile conforme alle normative
comunitarie EN 13432” che di solito viene riportata lateralmente o nella zona frontale. 
Una seconda possibilità è di cercare i marchi che attestano la certificazione della biodegradabilità
come “OK Compost” e “Compostable” - in alto si trovano alcuni marchi certificati.
Tali loghi sono inoltre dotati di un codice seguito da un numero (Sxxx o 7wxx) riferito a ogni
azienda produttrice che deve assicurare anche la tracciabilità.

 

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