IMU

IMU - Imposta Municipale propria


CHI DEVE PAGARLA?

 

 

 


Il presupposto dell'IMU è il possesso di immobili (fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli).


 


L’IMU si calcola applicando al valore dell’immobile l’aliquota deliberata annualmente dal Comune.


 Soggetti passivi


Sono soggetti al pagamento dell’IMU:


• I possessori di unità immobiliare di categoria A1, A8 e A9 adibita ad abitazione principale, con relative pertinenze. Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto dei fabbricati come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Dall’imposta dovuta si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 euro rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. La detrazione di imposta per l'abitazione principale va inoltre suddivisa in parti uguali tra i possessori dell'immobile che vi dimorano abitualmente indipendentemente dalla quota di possesso.


• coloro che possiedono immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, come proprietari oppure come titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie;


• l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (se si tratta di abitazione di categoria A1, A8 e A9);


• il coniuge superstite titolare del diritto di abitazione previsto dall’art. 540 del Codice Civile sulla casa adibita a residenza familiare, per la quota che era di proprietà del coniuge deceduto (se si tratta di abitazione di categoria A1, A8 e A9);


• i concessionari in caso di concessione di aree demaniali;


• i locatari in caso di locazione finanziaria, a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto, anche per gli immobili da costruire o in corso di costruzione.


 


Per i fabbricati produttivi appartenenti al gruppo catastale D l’imposta da versare allo Stato deve essere calcolata con l’aliquota dello 0,76 per cento, mentre la quota destinata al Comune è pari alla differenza tra l’imposta calcolata sulla base dell’aliquota deliberata dal Comune e la quota di imposta riservata alla Stato.


In tutti gli altri casi l’IMU è versata interamente al Comune.


 


Periodo di possesso


L’IMU è dovuta proporzionalmente ai mesi dell'anno solare durante i quali si è protratto il possesso.


Il mese nel quale la titolarità si è protratta solo in parte è computato per intero in capo al soggetto che ha posseduto l’immobile per almeno 15 giorni.


La quantificazione dell'imposta in ragione di mesi va effettuata anche con riferimento alla situazione oggettiva dell'immobile. Conseguentemente, se le caratteristiche strutturali o d'uso cambiano nel corso del mese, bisogna considerare come protratti per l'intero mese quei caratteri distintivi agli effetti dell'IMU che si sono prolungati per maggior tempo nel corso del mese stesso.


 


 


 


ABITAZIONE CONCESSA IN COMODATO GRATUITO – ALIQUOTA AGEVOLATA COMUNALE


Dall’anno 2015 nel comune di Borgo Virgilio è’ prevista l’applicazione di una aliquota agevolata per le unità immobiliari concesse in comodato d’uso gratuito dal soggetto passivo IMU a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale con le relative pertinenze e che non hanno altre abitazioni di proprietà ubicate nel territorio del comune.


L’applicazione di tale aliquota spetta per una sola unità immobiliare concessa in comodato d’uso gratuito con rendita catastale non superiore ad euro 500, con esclusione di quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, ed è subordinata alla presentazione, a pena di decadenza del godimento dell’aliquota agevolata, di dichiarazione sostitutiva di notorietà redatta su modulistica predisposta dal Comune.


Le dichiarazioni relative al comodato gratuito devono essere presentate al Comune entro il 30 settembre dell’anno in cui l’abitazione viene concessa in comodato nel corso del primo semestre o che siano già in essere alla data del 1° gennaio; le dichiarazioni relative alle concessioni poste in essere nel corso del secondo semestre dovranno essere presentate al Comune entro il 30 marzo dell’anno successivo.


La variazione o la cessazione del comodato dovranno essere comunicati al Comune entro gli stessi termini.


Le dichiarazioni avranno validità per gli anni d’imposizione successivi.


Il modulo è disponibile nella sezione "IMU - IL MODULO PER LA DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'USO GRATUITO A GENITORI O FIGLI".


 


Legge di Stabilità 2016 e comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado


Con la Legge di Stabilità 2016 è stata introdotta l’agevolazione della riduzione al 50% della base imponibile nel caso del comodato gratuito a parenti di primo grado in linea retta (quindi per genitori e figli).


In tale caso gli immobili concessi a titolo di comodato gratuito ad un parente di primo grado in linea retta sono soggetti alle stesse condizioni richieste dalla legge per l’IMU che, in sintesi, sono le seguenti:


• il comodato deve essere tra genitori e figli (parenti in linea retta di primo grado);


• l’immobile dato in comodato non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;


• il comodante deve risiedere nello stesso comune del comodatario;


• il comodante non deve possedere altre abitazioni oltre quella principale e quella data in comodato;


• il contratto di comodato deve essere registrato;


• deve essere presentata la dichiarazione IMU al comune.


 


Valore dei fabbricati


La base imponibile dell'imposta municipale propria è costituita dal valore degli immobili: fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili.


Per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta al Catasto dei Fabbricati, alla quale sia attribuita o attribuibile un’autonoma rendita catastale.


Il valore dei fabbricati è ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio 2015, rivalutate del 5 per cento i seguenti moltiplicatori:


• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;


• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;


• 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;


• 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;


• 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;


• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.


Per i fabbricati classificabili nella categoria catastale D sprovvisti di rendita, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore dovrà essere calcolato sulla base dei costi di acquisizione e incrementativi contabilizzati, attualizzati mediante l’applicazione dei coefficienti determinati annualmente con Decreto del Ministero delle Finanze. Immobili storici


Per i fabbricati di interesse storico o artistico la base imponibile è ridotta del 50 per cento.


 


Immobili inagibili


La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in uno stato di fatiscenza sopravvenuta non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione; in alternativa il contribuente ha facoltà di presentare dichiarazione sostitutiva. L’inagibilità dell’immobile deve essere conseguenza di un accadimento imprevisto o casuale; non sono pertanto, in nessun caso, da considerare inagibili gli immobili oggetto di interventi edilizi.


 


Valore dei terreni agricoli


Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio, rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 135.


I terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, sono stati esclusi dal pagamento dell’IMU con la Legge di Stabilità 2016.


 


Valore delle aree fabbricabili


Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi.


Il valore delle aree fabbricabili è costituito dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno in corso determinato avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.


Si rimanda al Regolamento comunale per la disciplina dell’IMU e alla delibera che ha adottato le aliquote d’imposta per l’anno corrente.


 


QUANDO E COME SI PAGA?


L'IMU deve essere versata in due rate: la prima è in acconto e la seconda è a saldo.


ACCONTO: da versare entro il 16 giugno di ogni anno è pari 50% dell'imposta dovuta per l'intero anno.


SALDO: da versare entro il 16 dicembre di ogni anno, è a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno


VERSAMENTO UNICO: entro il 16 giugno di ogni anno.


Nel caso in cui la scadenza cada in un giorno prefestivo (il sabato) o festivo (la domenica), la data di scadenza è da intendersi prorogata al primo giorno lavorativo successivo (lunedì).


Il versamento dell'IMU dovuta per l'anno corrente può essere effettuato utilizzando l'apposito bollettino postale (da richiedere agli uffici postali) oppure utilizzando il modello F24.


 


Versamento per non residenti nel territorio dello Stato


Per i cittadini italiani residenti all'estero il versamento dell'imposta dovuta al Comune di Borgo Virgilio dovrà essere effettuato, entro i termini ordinari, con bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate:


- IBAN: IT 35 T 01030 58040 000010505874.


- Codice BIC SWIFT: PASCITM1032


Come causale dei versamenti devono essere indicati:


- il codice fiscale o partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;


- la sigla "IMU", il nome del Comune (Borgo Virgilio) ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo (vd sezione codici tributo); * l'annualità di riferimento;


- l'indicazione "acconto" o "saldo" nel caso di pagamento in due rate.


La copia delle operazioni di versamento dovrà essere inviata al Comune di Borgo Virgilio, per i successivi controlli, con le seguenti modalità: fax: 0390376/280368 oppure via e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.


 


IL CODICE CATASTALE COMUNALE E I CODICI TRIBUTO DA UTILIZZARE


Codice Comune per Borgo Virgilio da indicare sul modello F24 o sul bollettino postale: M340


Codici tributo da utilizzare per il versamento con modello F24:


3912: IMU abitazione principale Comune (solo categorie catastali A/1-A/8-A/9 e pertinenze)


3914: IMU terreni agricoli Comune


3916: IMU aree fabbricabili Comune


3918: IMU altri fabbricati Comune (escluse categorie catastali D)


3925: IMU immobili gruppo catastale D (produttivi) quota Stato aliquota fino al 7,6 per mille


3930: IMU immobili gruppo catastale D (produttivi) quota Comune aliquota eccedente il 7,6 per mille


 


IL REGOLAMENTO


Nella sezione allegati, in fondo al documento, è possibile scaricare il regolamento IMU del Comune di Borgo Virgilio


 


LA DELIBERAZIONE DI DEFINIZIONE DELLE ALIQUOTE


Nella sezione allegati, in fondo al documento, è possibile scaricare la deliberazione di approvazione delle aliquote dell'IMU di Borgo Virgilio.


Per l’anno corrente sono state confermate le aliquote in vigore lo scorso anno.


 


LE ESENZIONI


Per l'anno corrente l’IMU non è dovuta per le seguenti fattispecie:


• Le abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione delle abitazioni catastalmente classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9. Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto, o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. L’aliquota si applica alle pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.


• l’unità immobiliare, comprese le relative pertinenze, posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente a condizione che la stessa non risulti locata.


• l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale (una ed una sola) posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.


• le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.


• fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal DM Infrastrutture 22/04/2008.


• casa coniugale e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.


• l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalla Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.


• fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, articolo 13, D.L. n. 201/2011 convertito, con modificazioni, dalla L. n° 214/2011 e successive modifiche ed integrazioni.


• fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permane tale condizione purché non siano, in ogni caso, locati.


 


I VALORI DELLE AREE EDIFICABILI


Nella sezione allegati, in fondo al documento, è possibile scaricare i valori delle aree edificabili nel territorio di Borgo Virgilio.


 


MODULO PER LA DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'USO GRATUITO A GENITORI O FIGLI


L'art. 6 bis del vigente regolamento IMU prevede l’applicazione dal 2015 di una aliquota agevolata per le unità immobiliari, concesse in comodato d’uso gratuito dal soggetto passivo IMU a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale con le relative pertinenze (come definite all’art. 3 del presente regolamento) e che non hanno altre abitazioni di proprietà ubicate nel territorio del comune locate o tenute a disposizione. L’applicazione di tale aliquota spetta per una sola unità immobiliare concessa in comodato d’uso gratuito, con esclusione di quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, ed è subordinata alla presentazione, a pena di decadenza del godimento dell’aliquota agevolata, di dichiarazione sostitutiva di notorietà redatta su modulistica predisposta dal Comune.


Le dichiarazioni relative al comodato gratuito devono essere presentate al Comune entro il 30 settembre dell’anno in cui l’abitazione viene concessa in comodato nel corso del primo semestre mentre le dichiarazioni relative alle concessioni poste in essere nel corso del secondo semestre dovranno essere presentate al Comune entro il 30 marzo dell’anno successivo. Tale dichiarazione avrà validità per gli anni d’imposizione successivi. La variazione o la cessazione del comodato dovranno essere comunicati al Comune entro gli stessi termini. In caso di dichiarazioni omesse o infedeli verranno applicate le sanzioni previste dalle norme vigenti in materia con recupero dell’imposta non versata.


Nella sezione allegati, in fondo al documento, è possibile scaricare il modulo per la dichiarazione relativa all'uso gratuito a genitori e figli.


 


 


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