TASI

TASI - Tassa sui Servizi Indivisibili

Per l’anno d’imposta corrente non vi sono novità normative di rilievo per cui IMU e TASI sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto all'anno precedente.


 


CHI DEVE PAGARLA?


ESONERO DAL PAGAMENTO DELLA TASI DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE PER PROPRIETARI E INQUILINI


Comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado


Cooperative edilizie


Immobili Merce – confermata l’aliquota in vigore


COME SI CALCOLA?


QUANDO E COME SI PAGA?


IL CODICE CATASTALE COMUNALE E I CODICI TRIBUTO DA UTILIZZARE


IL REGOLAMENTO COMUNALE


LA DELIBERAZIONE DELLE ALIQUOTE


UNA NOTA IMPORTANTE PER GLI AFFITTUARI


 


CHI DEVE PAGARLA?


La Legge n° 147/2013 ha istituito con decorrenza dal primo gennaio 2014 la TASI delegando ai comuni la sua regolamentazione sia in merito alle fattispecie immobiliari sottoposte a tassazione sia le modalità di versamento e l’eventuale introduzione di agevolazioni.


Sono tenuti a versare la TASI i proprietari o detentori a qualsiasi titolo di fabbricati (con esclusione dell’abitazione principale e delle sue pertinenze). In caso di pluralità di possessori o detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria. Nel caso di pluralità di possessori il tributo viene complessivamente determinato tenendo conto delle quote di possesso di ciascun titolare del bene medesimo. Qualora l’immobile sia occupato da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale la TASI è dovuta dal detentore nella misura del 25% dell’imposta complessivamente dovuta e la restante parte, cioè il 75%, è a carico del possessore.


ESONERO DAL PAGAMENTO DELLA TASI DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE PER PROPRIETARI E INQUILINI


La Legge di Stabilità 2016 ha stabilito l’esonero dal pagamento della TASI dell’abitazione principale e delle relative pertinenze. L’esenzione dalla TASI opera anche per coloro che detengono l’immobile destinato ad abitazione principale senza esserne proprietari (inquilini). Nel caso di abitazione data in locazione, i proprietari sono tenuti al versamento della TASI secondo la percentuale stabilita dal Comune nell’anno precedente per cui è confermata la quota del 75% (già in vigore dal 2014).


Restano soggette al versamento della TASI le abitazioni destinate ad abitazione principale catastalmente classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9.


La TASI non si applica alle seguenti fattispecie:


- abitazione principale e pertinenze purché l’abitazione principale non sia catastalmente classificata nelle categorie A/1, A/8 e A/9. Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto, o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. L’aliquota si applica alle pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.


- l’unità immobiliare, purché non locata, comprese le relative pertinenze posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente. Una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.


- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.


- fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (DM Infrastrutture 22/04/2008); casa coniugale e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.


- l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalla Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.


- fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, articolo 13, d.l. n. 201/2011 convertito, con modificazioni, dalla L. n° 214/2011 e successive modifiche ed integrazioni.


Si applica ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintato che permane tale condizione purché non siano, in ogni caso, locati.


Restano vigenti tutte le ulteriori esenzioni previste dalla normativa vigente in materia di TASI.


 


Comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado


La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto per l’IMU la possibilità della riduzione al 50% della base imponibile nel caso del comodato gratuito a parenti di primo grado in linea retta (genitori-figli) ed ha, di fatto, reso applicabile tale riduzione anche alla TASI.


In tale caso gli immobili concessi a titolo di comodato gratuito ad un parente di primo grado in linea retta sono soggetti alle stesse condizioni richieste dalla legge per l’IMU che, in sintesi, sono le seguenti:


- il comodato deve essere tra genitori e figli (parenti in linea retta di primo grado);


- l’immobile dato in comodato non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;


- il comodante deve risiedere nello stesso comune del comodatario;


- il comodante non deveno possedere altre abitazioni oltre quella principale e quella data in comodato;


- il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato;


- deve essere presentata la dichiarazione IMU al comune.


 


Cooperative edilizie


Sono escluse dall’IMU le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari anche se destinate a studenti universitari soci assegnatari, in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.


 


Immobili Merce – confermata l’aliquota in vigore


Per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, il Comune ha confermato anche per il 2017 l’aliquota pari all’1,9 per mille già in vigore negli anni precedenti.


 


COME SI CALCOLA?


La TASI si calcola applicando al valore dell’immobile l’aliquota deliberata annualmente dal Comune.


Il calcolo dell’imposta si effettua con gli stessi criteri e coefficienti previsti per il calcolo dell’IMU per la determinazione della base imponibile.


Per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è il valore costituito applicando alla rendita risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutata del 5%, i seguenti moltiplicatori:


• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (con esclusione degli A/10) e nelle categorie C/2, C/6 e C/7;


• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B (uffici pubblici, scuole ecc..) e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (fabbricati artigianali);


• 80 per i fabbricati classificati nella categoria A/10 (uffici) e D/5 (banche ed assicurazioni) ;


• 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (ad eccezione della categoria D/5);


• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 (negozi).


Per le aree fabbricabili la base imponibile è il valore venale in comune commercio alla data del 1° gennaio dell’anno di imposizione.


La TASI è dovuta per anno solare, proporzionalmente ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso o la detenzione. Per la determinazione dei mesi di possesso o detenzione si computa per intero il mese quando il possesso o la detenzione si sono protratti per almeno 15 giorni.


In caso di pluralità di possessori ogni possessore effettua il versamento della TASI in ragione della propria percentuale di possesso, avendo riguardo, per la propria quota, alla destinazione dell’immobile.


 


QUANDO E COME SI PAGA?


La TASI deve essere versata in due rate: la prima di acconto e la seconda a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno. Le scadenze per l’anno corrente sono le seguenti:


  • acconto: da versare entro il 16 giugno, pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno;

  • saldo: da versare entro il 16 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno;

  • versamento in unica soluzione: entro il 16 giugno.


Nel caso in cui la scadenza cada in un giorno prefestivo (il sabato) o festivo (la domenica), la data di scadenza è da intendersi prorogata al primo giorno lavorativo successivo (lunedì).


Il versamento della TASI è effettuato utilizzando il modello F24 oppure tramite l’apposito bollettino di conto corrente postale. Il versamento deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.


Non si fa luogo al versamento se il tributo da versare è uguale od inferiore a 12 euro. Se l'importo da versare supera i 12 euro il versamento deve essere fatto per l'intero ammontare dovuto.


IL CODICE CATASTALE COMUNALE E I CODICI TRIBUTO DA UTILIZZARE


I codici tributo TASI da utilizzare nella compilazione del modello di versamento sono i seguenti:


• 3958 TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze


• 3959 TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale


• 3960 TASI – tributo per i servizi indivisibili per aree fabbricabili


• 3961 TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati


Codice Comune per Borgo Virgilio da indicare sul modello F24 o sul bollettino postale: M340.


 


IL REGOLAMENTO COMUNALE


Nella sezione allegati, in fondo al documento, è possibile scaricare il regolamento comunale relativo all'istituzione della TASI per il Comune di Borgo Virgilio. Il regolamento è stato modificato con la delibera del Consiglio Comunale n. 13 del 29.02.2016 che ha recepito le modifiche normative in materia di esonero dalla TASI dell’abitazione principale.


 


LA DELIBERAZIONE DELLE ALIQUOTE


Nella sezione allegati, in fondo al documento, è possibile scaricare la deliberazione con la quale sono state definite le aliquote della TASI per il Comune di Borgo Virgilio. Per l’anno corrente sono state confermate le aliquote già in vigore nell’anno precedente.


 


UNA NOTA IMPORTANTE PER GLI AFFITTUARI


L’occupante versa la TASI nella misura pari al 25 per cento del tributo complessivamente dovuto in base all’aliquota applicabile per la fattispecie imponibile occupata.


La restante parte è dovuta dal possessore.


La percentuale a carico dell’occupante è stata stabilita dal Comune con la deliberazione di approvazione delle aliquote alla quale si rimanda.


In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.


Si ricorda che la Legge di Stabilità 2016 ha previsto l’esonero dal pagamento della TASI anche per gli occupanti delle abitazioni destinate ad abitazione principale. Per i proprietari rimane in vigore l’obbligo di versare la quota del 75% come avvenuto negli anni precedenti.


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