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Morosità incolpevole, firmata la convenzione



L'amministrazione comunale di Borgo Virgilio, le associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali hanno firmato la convenzione per l'attuazione delle misure a sostegno dei cittadini per il mantenimento dell’abitazione in locazione e dei successivi provvedimenti statali e regionali in materia di welfare abitativo (morosità incolpevole degli inquilini nel libero mercato).

Il Comune di Borgo Virgilio è beneficiario delle risorse assegnate da Regione Lombardia alle amministrazioni comunali per il contrasto dell’emergenza abitativa. Tali fondi sono destinati al sostegno degli inquilini morosi incolpevoli e dei nuclei che non riescono a sostenere il costo del canone e che sono destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità. Al fine di gestire le risorse per il sostegno della morosità incolpevole e più in generale le iniziative sul welfare abitativo, il Comune di Borgo Virgilio ha istituito un Tavolo di Consultazione e ha sottoscritto nell’aprile del 2016 una Convenzione con alcune associazioni di categoria e rappresentanze sindacali del territorio.

Dal 2016 a oggi le risorse trasferite da Regione Lombardia al Comune di Borgo Virgilio sono pari a 203.390,90 euro mentre i fondi erogati ai cittadini aventi diritto ammontano complessivamente a 128.357,24 euro. La quota residua da utilizzare è quantificata in 75.033,66 euro, di cui circa 15mila euro sono destinati all’erogazione dei benefici per il pagamento dei canoni di locazione a favore dei nuclei per i quali la misura è ancora attiva. Rispetto ai fondi stanziati da Regione Lombardia si sottolinea un dato: il valore delle risorse assegnate al Comune di Borgo Viriglio con la delibera della Giunta Regionale 7464 del 4 dicembre 2017 (57.556,36 euro), ripartite sulla base del criterio di avanzamento della spesa (70%) e del numero di contratti di affitto (30%), ha evidenziato, nonostante le difficoltà incontrate a livello nazionale nell’attuazione della misura, che l’Amministrazione Comunale di Borgo Virgilio è riuscita ad intercettare un numero di beneficiari rilevante grazie anche al lavoro sinergico messo in campo con gli enti partner nella Convenzione.

I nuclei che hanno beneficiato della misura sono 18: il numero di istanze ammesse a contributo nel 2016, a partire dal mese di aprile, è pari ad 8 ed equivale al numero di domande finanziate nel 2017, mentre nel 2018 le istanze sono 2 di cui una in corso di istruttoria (sono al vaglio altre situazioni). Per la maggior parte delle domande presentate nel 2017 (n. 6) la misura non è ancora conclusa, vale a dire è in corso il pagamento del canone di locazione. Nei casi in cui l’iniziativa è terminata è interessante rilevare che per un solo beneficiario si è verificato l’abbandono dell’immobile per sfratto mentre per gli altri nuclei l’emergenza abitativa è stata risolta attraverso la permanenza nel medesimo alloggio (n. 3 nuclei), l’assegnazione di una casa di edilizia pubblica (n. 1), il rilascio dell’immobile per altra abitazione (n. 2) e il trasferimento in altra Regione (n. 1).

A seguito delle modifiche introdotte dalla delibera della Giunta Regionale 5644 del 3 ottobre 2016, i contributi vengono prevalentemente erogati per il pagamento della morosità accertata e per assicurare il versamento del deposito cauzionale necessario alla stipula di un nuovo contratto di locazione a canone concordato e di un certo numero di mensilità, fino a un massimo di contributo erogabile pari ad 12mila euro. In questo caso è il medesimo locatore, titolare del contratto di locazione in essere, che sceglie di stipulare un nuovo contratto a un canone inferiore rispetto ai livelli medi di mercato. La misura può anche essere destinata esclusivamente al pagamento del deposito cauzionale e dei canoni di locazione a seguito della stipula di un nuovo contratto di locazione a canone concordato con un altro locatore. Rispetto alle domande presentate è stato possibile applicare la suddetta finalizzazione per un solo beneficiario in quanto per un nucleo familiare destinatario di sfratto, i cui componenti si trovano in condizioni lavorative spesso precarie, risulta difficile individuare un locatore disposto a sottoscrivere un nuovo contratto seppur a fronte della garanzia dei fondi regionali. Questo rappresenta una criticità nell’attuazione della misura per la quale è necessario mettere in campo sinergie e collaborazioni con il mercato privato e con il terzo settore al fine di dare una risposta più completa ai nuclei familiari potenzialmente beneficiari delle risorse.

La perdita della propria abitazione per morosità rimane un’emergenza del territorio, che sempre più spesso interessa nuclei numerosi che comprendono figli minori. La stipula della nuova Convenzione si pone pertanto nella direzione di rilanciare la misura individuando le forme più idonee di pubblicità e di rendere più efficace la realizzazione delle iniziative a contrasto della morosità incolpevole individuando le opportune strategie.

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